LE OPERE
VB016

FONTANILE, 1907, olio su tela, 27×34,8 cm

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VB119

INTERNO CHIESA DEL GESU’ NUOVO, 1902, olio su tela, 27×35 cm

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VB014

SIGNORINA ZAVATTINI, 1906, olio su tela, 37×22 cm

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VB064

ISCHIA, 1928, olio su tavola, 18×26 cm

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Vincenzo Bruzzese: un maestro europeo – di Paolo Levi

È stato Arthur Rimbaud a parlare di raison ardente per la sua poesia. Pensando a Vincenzo Bruzzese, è questa la prima definizione che mi viene alla mente: una ragione fatta di veemenza, di accesa passione o, rovesciando i termini, una passione sostenuta dai convincimenti della ragione. La sua pittura ha sempre usufruito di questo intenso scambio dialettico – direi, a volteRobes de bal , drammatico – tra meditazione ed emozione. Bruzzese nasce non nell’Ottocento romantico, ma alla sua fine, nel 1880, e inizia a dipingere, come molti pittori della sua generazione, quando la ricerca pittorica in Europa, o meglio a

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Biografia

Nato a Napoli nel 1880, quarto di nove figli, Vincenzo Bruzzese si iscrive al Liceo Domenico Cirillo della sua città, riportando pessimi voti nelle materie principali. All’età di diciotto anni la famiglia gli concede di iscriversi alla Scuola di preparazione del Reale Istituto di Belle Arti di Napoli. L’allievo era ammesso ai corsi biennali di pittura, scultura e architettura dopo aver superato la Scuola di preparazione. Diverse opere di quel periodo sono tuttora conservate dai famigliari di Bruzzese, tra cui qualche gesso e alcuni tra dipinti e disegni. La particolarità di queste opere è che nessuna è firmata, secondo una

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