SAN MARTINO ALL’ALBA, 1912, olio su cartone telato, 20,3×29,5 cm

Osservando l’opera San Martino all’alba, e guardando la data in cui Bruzzese l’ha realizzata, si resta notevolmente sorpresi, in quanto è un dipinto quasi al limite dell’astratto. L’artista gioca tutta la composizione su una cromia terra di Siena, che contribuisce ad aumentare il senso di inafferrabilità del paesaggio. Le case, che si estendono ai piedi di un’altura, su cui si intravedono le mura di un’imponente costruzione, sono suggerite con tacche geometriche di colore. La nitidezza che caratterizza il primo piano del dipinto, sfuma man mano che l’occhio si allontana. Lo sfondo sembra avvolto in una nebbia mattutina, che aumenta il senso di straniamento di fronte a questa raffigurazione.

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