UGO E AMINA, 1921, olio su tavola, 42×34 cm

Con l’opera Ugo e Amina, ci troviamo di fronte a una tavola di alto lirismo e di raffinata esecuzione. Vincenzo Bruzzese trae spunto per le sue opere dalla vita quotidiana e dai paesaggi della sua terra. Lo scorcio di un edificio interamente illuminato dal sole, e le figure dei suoi due figli, sono i protagonisti di questo dipinto del 1921. L’artista, pur non cedendo al descrittivismo, coinvolge lo spettatore nell’intimità della scena, invitando lo sguardo a soffermarsi sui particolari appena accennati. Attraverso l’uso di pennellate volutamente veloci, irregolari e a tratti in rilievo, Bruzzese riesce a far percepire le imperfezioni dei muri corrosi dal tempo. La casa, sapientemente giocata sui chiaroscuri e sull’alternanza di pieni e vuoti, fa da quinta scenografica al dialogo dei due fanciulli.

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