GLADIOLI, 1921, olio su tela, 64,5×37,5 cm

La bravura di Vincenzo Bruzzese si riconosce dalla varietà delle tematiche affrontate. La passione per la pittura è espressa egregiamente in questa natura morta, dove le diverse tonalità di rosso creano un’immagine di intensa armonia, in dialogo costante con lo sfondo appena accennato, anch’esso giocato con le sfumare del colore prevalente. Il soggetto, seppur staticamente collocato, riesce ad offrire una visione d’insieme di movimento, sostenuto dalla mancanza dell’oggetto simbolo dell’immobilità artistica: il vaso. Questo dato ha permesso all’artista di conferire dinamicità alla composizione.

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