RANIERO CHE DORME, 1924, olio su tavola, 29,5×27,5 cm

Le rapide e incisive pennellate di Bruzzese ritraggono in quest’opera Raniero, suo figlio più piccolo, mentre dorme. È un’opera di sentita partecipazione emotiva, in cui la luce avvolge tutta la figura del bambino, lasciando in ombra parte del viso. L’artista si sofferma sui lineamenti del figlio: non indugia nel dettaglio ma, con pochi tocchi di colore e con un compenetrarsi di luci e ombre, riesce a comunicarci la delicatezza del viso e la rilassatezza del sonno. Ci troviamo di fronte a un’opera di intenso lirismo, in cui alla bravura di artigiano del colore, si unisce la capacità dell’artista di cogliere l’aspetto interiore dei suoi soggetti, e di comunicarlo.

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