CHIESA NAPOLETANA, 1950, olio su cartone, 28×23 cm

La facciata di una chiesa, una scalinata e delle persone ferme sul sagrato, o forse sarebbe più giusto dire ombre di persone. Ci troviamo di fronte a un quadro di alto lirismo compositivo, in cui l’attenzione dell’artista è interamente catturata dalla luce e dai suoi giochi di riflessi e di chiaroscuri. Il colore è steso in maniera quasi espressionistica, con una pennellata decisa e vigorosa, che riesce a rendere perfettamente i cambi di ruvidità della facciata, le zone usurate dal tempo e ad accennare, pur nella loro inafferrabilità, i dettagli architettonici. Guardando quest’opera percepiamo l’allontanamento di Bruzzese da una pittura squisitamente verista, e l’avvicinamento a una pittura soggettiva, dove ciò che si vede non è la realtà ma la sua trasfigurazione da parte dell’artista.

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